Andare in bicicletta in città, da oggi nuove leggi.

andare in bicicletta in città , da oggi nuove leggi

Dal 15 di Febbraio entrerà in vigore la nuova legge che regola la mobilità ciclistica per chi desidera andare in bicicletta nella propria città. Al fine di migliorare la sicurezza di chi va in bicicletta, per tutelare meglio l’ambiente, difendendolo dallo smog della viabilità urbana e anche per rivalorizzare l’ambiente circostante stesso, la Camera ha approvato la nuova legge pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale 2/2018.

Tale legge vuole promuovere l’utilizzo della bicicletta sia come mezzo di trasporto che come mezzo di attività turistica. Per venire incontro anche al nuovo Piano Strategico del Turismo infatti, la legge punta alla valorizzazione dell’ambiente circostante e dei beni culturali.

Cosa prevede il nuovo Piano Generale della Mobilità Turistica?

Il Ministero delle Infrastrutture ha disegnato un piano, di durata triennale, finalizzato allo sviluppo della mobilità in città in ambito sia urbano che metropolitano, a livello regionale e nazionale. Questo nuovo piano è stato chiamato Bicitalia.

Il piano dovrà essere pronto entro Agosto, cioè entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge stessa e sarà parte integrante del piano generale dei trasporti e della logistica, oltre che coerente con il sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Bicitalia, la nuova rete ciclabile nazionale.

Bicitalia sarà composta dalle piste ciclabili nazionali e dovrà essere lunga almeno 20.000 chilometri. Dovrà poi essere interconnessa, lungo tutto il suo percorso, con le reti infrastrutturali, con le aree naturali protette e con le altre reti turistiche di percorrenza.

Ponendo maggiore attenzione appunto a questo genere di aree, Bicitalia vuole promuovere lo sviluppo di piste ciclabili greenway, recuperarando quei sentieri e tracciati ormai dismessi, non intaccando però la natura stessa del paesaggio. Dovrà inoltre essere strettamente collegata con le maggiori città e centri storici delle maggiori città turistiche.

E le Regioni?

Le Regioni dovranno presentare ogni tre anni il piano di viabilità ciclabile del proprio territorio, presentando all’interno di questo piano, la mappa di tutte le piste ciclabili per chi vuole andare in bicicletta e segnalando, sempre all’interno di questa mappa, eventuali stazioni di ristoro per i ciclisti e i turisti, nonché luoghi di interesse da poter visitare.

Le Regioni possono inoltre prendere accordi con gli enti locali per promuovere e facilitare i parcheggi di biciclette e l’accesso ai luoghi raggiungibili in bicicletta.

Il Biciplan, per andare in bicicletta dentro la città.

Il Biciplan stabilirà la rete di ciclovie presenti all’interno della città, definirà gli interventi necessari per la loro realizzazione e fornirà la visuale della loro interconnessione, dei varchi ZTL e delle zone a priorità ciclabile.

Inoltre definirà i piani per l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto per andare a scuola o a lavoro e fornirà un servizio volto ad aumentare la sicurezza dei ciclisti e la prevenzione ai furti.

Per quanto concerne l’edilizia poi, dovranno essere presenti, all’interno dei parcheggi degli edifici abitabili o all’interno degli spazi lavorativi, parcheggi per la sosta delle biciclette, attraverso l’utilizzo di stalli per posteggiare la propria bici.

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