Intonaco armato: il Made in Italy per rinforzare la tua casa dai terremoti.

intonaco armato e catene antisismiche per rinforzare gli edifici

Prendete un edificio tipico dei centri storici delle città dell’Appennino, rinforzatelo con intonaco armato e avrete un edificio con la capacità di resistere ai terremoti raddoppiata.

Il metodo, totalmente made in Italy e soprattutto low cost, permette, grazie al rinforzo delle pareti con dell’intonaco armato, di resistere a terremoti di intensità più che raddoppiata rispetto a quelli che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi anni. Questo quanto emerge dai test condotti dall’Università degli Studi Roma Tre e dall’ENEA sulle tavole vibranti su una struttura ad U composta da 3 pareti di tufo e malta, tipici materiali di costruzione degli edifici dei centri storici.

Sovvenzionati dalla regione Lazio, i test eseguiti hanno replicato l’intensità dei terremoti che hanno colpito il Paese negli ultimi anni, da quello di Nocera Umbra del 1997, fino a quello di Amatrice e Norcia (2016), passando per quello dell’Aquila del 2009 e Emilia del 2012 e hanno mostrato come, grazie al rinforzo di intonaco armato con rete in fibra di vetro, le pareti riuscissero a resistere a queste scosse. Non solo. Gli scienziati hanno provato a aumentare l’intensità di questi terremoti spingendoli fino al 220% della loro forza e il risultato è stato che solo una delle tre pareti mostrasse segni di crepatura nell’angolo superiore della facciata.

A questa parete è stata quindi applicata una catena antisismica, una sorta di “ultimo rimedio” in caso di forte scossa di terremoto, capace di resistere però solo fino al 120% della forza distruttrice di tali scosse.

L’intero esperimento è stato realizzato utilizzando una tecnologia creata da Kerakoll e rientra nelle attività istituzionali di ENEA, con lo scopo di diminuire il rischio di crollo degli edifici, aumentando quindi la resistenza sismica degli stessi.

Questo nuovo metodo è stato realizzato da ingegneri italiani ed è totalmente non invasivo, capace cioè, di essere applicato alle case ritenute a rischio sismico, senza l’obbligo di doverle sgombrare. Questo tipo di intervento è già applicato nei campi aeronautico e automobilistico ma non ancora nell’edilizia.

Questo lascia presagire come, un eventuale ingresso sul campo possa aumentare di gran lunga la resistenza delle nostre case in caso di forti scosse di terremoto, riuscendo probabilmente a evitare che si ripetano tragici eventi come quelli del 2016.

Se anche voi siete interessati a fare dei piccoli lavori per la vostra casa e renderla pi sicura, vi invitiamo a contattarci e prendere visione della possibilità di ottenere eventuali bonus e detrazioni fiscali per i vostri lavori.

 

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